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giovedì 23 aprile 2015

Geeky Hour: C'era una volta... Fables!

Eccoci di nuovo tornati nella nostra rubrica "Nerd", dopo aver fatto un salto molto cioccolatoso in quella mangereccia.
Come promesso tenterò con il blog ed il canale youtube di andare pari passo e di trattare gli stessi argomenti. Per questo, oggi vi parlerò del bellissimo fumetto di Bill Willingham e pubblicato da una divisione editoriale della DC, la Vertigo. Stiamo proprio parlando di Fables! 
Il racconto di Bill Willingham  ha inizio nel lontano 2002 ed è ancora in corso con all'attivo ben ventidue albi.
Fables , al contrario di quanto possa dirci il titolo è un fumetto tutt'altro che favolistico. Questo assume spesso e volentieri toni gialli, per sfociare "allegramente" nel thriller. 
Il  nostro giornalino illustrato ci narra le avventure delle Fiabe giunte per esilio volontario (leggasi forzato) nel nostro mondo. Esse hanno fondato una centenaria comunità segreta chiamata Favolandia e la  sua succursale di campagna chiamata "La Fattoria"* dove sono costrette tutte le fiabe non umane o quelle  che non possono permettersi una malia ( incantesimi attraverso i quali è possibile assumere l'aspetto dei Terreni). La comunità è gestita da Re Cole e dai suoi aiutanti, tra cui spiccano Bianca Neve e lo sceriffo BigBy (Luca) Wolf. Ed è attorno a questi due personaggi, contornati da tutte le fiabe , dalle più popolari, alle meno conosciute fino a toccare le mitologie degli antichi popoli Europei, che si svolgono gli eventi attorno a cui ruota la trama del fumetto.
La bellezza di questo Fumetto sono le molteplici Fiabe usate e le molteplici sfaccettature dei personaggi. Se pensate di trovarvi davanti le classiche fiabe Disneyane, non potete sbagliarvi più di così.
Il 4 giugno 2013 è stata annunciata una trasposizione cinematografica diretta da Nikolaj Arcer e sceneggiata da Jeremy Slater.
L'11 ottobre 2013, la casa produttrice Telltale rilascia l'avventura grafica diretta dallo stesso Bill Willingham "The Wolf Among Us". Che ripercorre gli accadimenti precedenti a quelli che avvengono nel fumetto.
Ed è proprio sul primo capitolo di questa  bellissima Avventura Grafica che si baserà il primo gameplay del canale di youtube di geekness che andrà in onda venerdì!



*La Fattoria è un chiaro riferimento alla "Fattoria degli Animali" di George Orwell.

mercoledì 15 aprile 2015

Geeky Hour: Galavant

Riemergo dopo giorni di assenza forzata, causa Romics *sospira*.
Finalmente riesco a dedicarmi alla Geeky Hour che mi ronzava in testa da un bel po'  di tempo ( forse perchè ho finito di guardare la prima stagione il giorno prima di partire alla volta della fiera.) Questa volta voglio parlarvi di Galavant.
Premetto che probabilmente le serie tv non sono il mio forte. A modo mio sono abbastanza esigente su questo frangente. Non amo serie tv troppo conosciute o quelle ispirate dai libri. Non ne seguo moltissime, forse perchè sono una persona poco costante. Diciamo che una serie tv deve rapirmi totalmente affinchè riesca a seguirla tutta , stagione dopo stagione. E sebbene sia appena terminata la prima e che la seconda sia ancora in incognita, Galavant è stata una di queste. Una seie  fresca ed allegra, non troppo impegnativa ma comunque con una trama carina ed un cast avvincente. Una serie molto originale, dato che è musicata: immaginatevi un cartone disney dove i protagonisti ed i villain hanno le loro canzoni. Fatto? Bene, Galvant oltre ad essere oltremodo ironica e divertente è anche questo. Forse a renderla una serie straordinaria contribuisce anche il cast che interpreta i personaggi in modo stratosferico. Sebbene la trama sia non tra le più originali, è resa avvincente dalla bravura degli attori e della forte caratterizzazione dei personaggi. La prima stagione  si è conclusa con un cliff hanger e spero vivamente che venga rinnovata (sperando di non fare da corvo del malaugurio con questo post). Consiglio di vedere questa tv series a tutti quelli che hanno voglia di passare un po' di serate con leggerezza e divertendosi, e per gli amanti dei musical Galvant è un must!

Spero di avervi incuriosito almeno un po'  e buona visione!

martedì 31 marzo 2015

Geeky Hour: Saga

Fumetti di Nicchia. Pochi ce li hanno, però tanti li apprezzano. (parte 1)

Noi nerd siamo persone versatili. La nostra “nerdcultura” spazia dal campo dei videogames, ai giochi da tavolo, passando per qualsiasi ambito possibile ed immaginabile che ci faccia lavorare con la fantasia e l'immaginazione. Ma noi nerd siamo anche persone raffinate ed in fondo ci piace vantarci di cose che nessuno dei nostri simili conosce o possiede, ammettetelo! Per questo volentieri ci rintaniamo in negozietti sconosciuti o ci avventuriamo nella sconfinata galassia dell'etere per cerare oggetti di nicchia,  che sia un' action figure oppure un fumetto, o che ne so, un set lego andato fuori produzione.
Oggi vi voglio parlare proprio di un fumetto. E lo farò mentre sorseggio il mio buonissimo infuso fragola e mango che, con questo freddo, ci vuole proprio.



Il titolo del fumetto è “Saga”. Si. Avete capito proprio bene. Il nome non potrebbe essere più scontato, banale e fuorviante ,  ma vi assicuro che vi sbagliate alla grande.  Fumetto d'autore che promette bene creato da Brian K.  Vaughan,  scrittore di fumetti e serie televisive americano. Ha iniziato con Marvel e Dc ma è diventato famoso per le sue opere originali ed Indie tra cui  ricordiamo Runaways e L'orgoglio di Baghdad. Ha fatto anche parte del team creativo di Lost, per la quale ha ricevuto la nomination per 'ambito premio Writers Guild o America  per la migliore serie drammatica ( insomma non è il primo tipo che passa).
Se Vaughan è la mente, la bravissima Fiona Staples è il braccio. Non è altri che un'illustratrice che  va disegnando una rapida ed altissima iperbole nel mondo del comics americano ( anche se la sua patria di origine è quella dove s'usano i soldi del monopoli. Nda). Diciamo che la canadese ha acquisito in poco tempo la notorietà che le basta per  disegnare le copertine di Batman. Insomma, mica pizza e fichi.
Serie pluripremiata, ha vinto ben tre Eisner Award nel 2013 ed il primo volume ha ricevuto la nomination all' HugoAwardcome Best Graphic Story.
A questo punto starete pensando e vi starete chiedendo << Embè?! A noi che importa?! Qual è la trama?>>
Vi accontento subito.
Il fumetto ha caratteri forti e grotteschi , adatti sicuramente ad un pubblico adulto e deve molto ad un pilastro inamovibile del mondo Nerd, ovvero Star Wars.
In questo masterpiece si parla da una guerra tra Landfall (un pianeta abitato da umanoidi alati, molto capaci nella creazioni delle armi e sviluppati nella tecnologia) e Wreath, la sua luna (abitata da creature magiche, per lo più simili a satiri e fauni). Pianeta e satellite, hanno deciso di creare la “Guerra in appalto” per paura di distruggersi l'un l'altro ed alterare gli equilibri del proprio mondo. Così, mentre nei luoghi natii di  alati e cornuti regna la pace, nel resto della galssia infuria la più sanguinosa delle guerre. In questo Caos è sbocciato l' amore tra due soldati di opposte fazioni: Alana ( soldatessa di Landfall) e Marko ( milite di Wreath), amore che ha dato vita ad una bambina ibrida di nome Hazel. Non credete che tutto ciò venga preso bene dai poteri forti dei due mondi in guerra, tant'è vero che  l'Alto Comando di Wreath sguinzaglierà contro di loro Il Segugio ed il Volere ovvero due freelancer ( cacciatori di taglie) legati dall'amore ed accomunati dal loro essere spietati. Landfall scomoderà invece  la nobiltà robotica, sguinzagliando sulle tracce dei poveri Marko ed Alana niente di meno che il Principe Robot IV. Insomma la vita della neonata Hazel e dei suoi genitori non è di certo rose e fiori, anzi, verrà ancor di più complicata da una galassia già in guerra. Riuscirà  la famiglia a trovare la tanto agoniata pace e far vedere l'universo alla loro piccola?! 
Questo fumetto si compone di ben dodici volumi.  In Italia per ora ne sono stati pubblicati solo quattro, per il quinto volume dovremmo attendere l'estate del 2015, dato che oltreoceano il nuovo arco narrativo ha avuto inizio solamente a febbraio 2015.
Spero che vi abbia incuriosito almeno un po' ed invogliato a comprare il primo volume di questa stupenda serie di fumetti.

Piccola Curiosità: La casa produttrice che pubblica Saga in Italia è la Bao Publishing la stessa che ha messo su carta i fumetti di Zerocalcare. Un motivo in più per avere i primi due albi americani nei vostri scaffali, no?